Coppa Italia Eccellenza, reti inviolate a Canosa. Sipontini qualificati

Al San Sabino di Canosa, il Manfredonia impatta 0-0, nella semifinale di ritorno del quadrangolare di Coppa Italia Eccellenza ed in virtù del 2-1 maturato all’andata, accede alla finale del quadrangolare dove affronterà il Polimnia.

Parte bene il Manfredonia con un atteggiamento propositivo e per nulla intimorito dal fattore ambientale. Al 2,’ un batti e ribatti in area canosina, favorisce Gissi che tenta la finezza di tacco ma Fall, di piede, respinge. Biason ci prova con un esterno destro dalla lunetta, al 10′, Brusca devia in angolo. Il pressing alto del Manfredonia induce sovente in errore gli uomini di mister Olivieri e non permette una facile costruzione di gioco dei locali. Conticchio, al 12′, mette fuori di testa, sugli sviluppi di corner. I biancoceleste spingono alla ricerca del gol in trasferta, ancora importante nell’attuale regolamento, e sfondano spesso sulla corsia di destra, con Giambuzzi che mette palle invitanti al centro. Nella fase centrale di frazione, il Canosa prende qualche metro di campo e il match diventa più equilibrato ma senza che i rossoblù si rendano pericolosi dalle parti di Chironi. Al 33′ tiro-cross di Morra che lambisce la trasversale senza che nessun compagno di squadra corregga in rete. Salvatore, dalla distanza, al 38′, palla alta sulla traversa. Dopo un minuto di recupero, squadre al riposo sul parziale di 0-0.

Ripresa, che inizia, con gli stessi effettivi sul terreno di gioco. Proteste sipontine per un presunto fallo di mano in area rossoblu, al 49′. Prima vera grande occasione del Canosa, al 50′, con Mandile che a botta sicura, incorna di testa, da ottima posizione e trova un intervento importante di Chironi, a dirgli di no. Lancio di Turitto per Giambuzzi, al 55′, conclusione di prima intenzione di poco alta. Il match è in equilibrio e la qualificazione resta in bilico. Al 71′ Loseto, su punizione dai 20 metri, spara alle stelle. D’Aiello giganteggia su Camara e non gli concede spazi per le giocate. Il Donia cerca di abbassare i ritmi per spegnere l’ inevitabile pressione del Canosa. Potenza, al 88′, tenta a sorprendere l’estremo difensore Fall, che in due tempi fa suo il pallone. Finale palpitante. I garganici giocano con il cronometro, tengono botta fino al triplice fischio del direttore di gara e conquistano il pass per la qualificazione.

Tabellini:

Canosa: Fall, Hardes (45’st Palmieri), Brusca, Pignataro, Pinto, Masellis (40’st Erminio) , Loseto, Lamatrice, Caputo (18’st Camara), Perez, Mandile. All. Olivieri.

Manfredonia: Chironi, Conticchio, Lobosco, Biason(45’st Quitadamo), D’Aiello, Cirillo (24′ Panelli), Giambuzzi, Salvatore, Morra (33’st Potenza), Gissi, Turitto (20’st Fiorentino) . All. De Candia

Ammoniti: Brusca (C), Loseto (C)

Arbitro: sig. Cantoro sez. Brindisi

Assistenti: sigg. De Candia, Gugliotta sez. Bari

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