Donia, con la Gelbison un buon punto (1-1) ma occorre svoltare

Pari sostanzialmente giusto tra Manfredonia e Gelbison, che si spartiscono la posta in palio dell’11° giornata del campionato di serie D, girone H. Al Miramare, ancora desolamente vuoto sugli spalti, finisce 1-1 con un gol per tempo, con i sipontini che ritrovano la brillantezza smarrita del match perso con il Matera ed i campani a confermare quanto di buono si dica sulle proprie velleità di alta classifica.

Mister Cinque, orfano di Forte, mischia le carte nello schieramento iniziale. Si rivede Paduano tra i pali, linea difensiva totalmente over con Viti, Barboza e Konate. In mediana spazio a Prencipe, ad affiancare Giacobbe e Amabile. Tridente solito Pozzebon-Calemme- Babaj.

Monticciolo propone il suo collaudato 3-5-2 con nessuna sorpresa negli interpreti che vede in  Bubas e Croce il tandem d’attacco.

Comincia forte la Gelbison, al 3′ Bubas è pericoloso con il mancino che scalda i guantoni di Paduano in angolo. Poi al 9′ veloce scambio tra Croce e Bubas, conclusione che termina a lato. Bisogna attendere il quarto d’ora per vedere un timido tentativo del Donia. Pozzebon suggerisce un filtrante per Babaj che risulta leggermente lungo per la battuta a rete del greco. Calemme tenta il jolly dalla distanza, al 18′ trovando la deviazione in corner di Sall. I padroni di casa protestano per un presunto fallo di mano di Ferrante, al 23′. Lo stesso mediano si rende protagonista di un brutto fallo su Babaj e rimedia il giallo. I locali pian piano prendono coraggio e alzano il baricentro ma fa fatica a riempire l’area avversaria. Prencipe in fase interdittiva gioca con buona personalità e lotta su ogni pallone non risentendo della sua prima volta dal 1′. Al 43′ la retroguardia biancoceleste sbaglia il fuorigioco, Croce si invola tutto solo e non sbaglia davanti a Paduano, portando in vantaggio la Gelbison che fissa il parziale all’ intervallo.

La ripresa parte con il neo entrato Dellino che rileva Bubas. Il numero 7 campano va subito vicino al raddoppio dopo appena 30 secondi, spedendo in scivolata sull’esterno della rete la sua conclusione. Dai 20 metri destro di Babaj, al 11′ deviato in angolo, su cui sviluppi Barboza svetta ma alza troppo la mira. Un minuto più tardi Amabile è tempestivo nel recupero su Croce lanciato a rete. Cinque si gioca il doppio cambio Cesario, Achik per Amabile e Pozzebon. Al 23′ il Donia la raddrizza. Calemme viene sgambettato da Camilleri, rigore sacrosanto. Cesario spiazza Milan e fa 1-1. I delfini galvanizzati vanno vicini al vantaggio al 28′ con Cesario che colpisce di testa un cross da sinistra di Calemme, Milan blocca. Il match diventa vibrante, la Gelbison ha chance del nuovo vantaggio al 32′. Casiello scodella un perfetto traversone per la testa di Croce che timbra il montante. Bella apertura di Prencipe per Babaj che pesca Achik, il cui tiro è murata da Sall. Croce, una vera spina nel fianco, coglie anche il secondo legno di giornata con una splendida girata dal limite. Le compagini provano a superarsi per vincerla. Al 43′ Babaj si incunea in area ospite, la difesa sventa la minaccia. Dellino, in pieno recupero, fa partire un tiro a giro su cui è attento Paduano. Dopo 4 minuti di recupero, il triplice fischio manda in archivio la contesa. Per il Manfredonia un punto che fa morale e muove la classifica.

Tabellini:

MANFREDONIA – GELBISON 1-1

Manfredonia:Paduano, Bamba (38st Brunetti), Viti, Amabile (17’st Achik), Konatè, Barboza, Babaj, Prencipe, Pozzebon (17’st Cesario), Giacobbe, Calemme.  All. Cinque

Gelbison: Milan, Manzo (34′ st Coppola), Russo, Camilleri (25′ st Casiello), Lollo (37’st Cellamare), Bubas (1’st Dellino), Croce, Tazza, De Pasquale, Sall, Ferrante (28’st Mettivier). All. Monticciolo

Reti: 43′ Croce, 23′ st Cesario rig

Ammoniti: Bubas, Ferrante, Lollo

Angoli: 5-4

Recupero: 1’pt, 4’st

Arbitro: sig. G. Iacopetti (Pistoia)

Assistenti: sigg. F.Raccanello / L.Granata (Viterbo)

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