Foggia irriconoscibile. Sconfitta pesante 3a0 a Palermo.

Nel ricordo di Franco Mancini che oggi avrebbe compiuto 53 anni, Zeman torna nella “sua” Palermo, nell’ottava giornata di campionato del campionato di serie C, gir.C. Clima di amicizia e fratellanza tra le tifoserie ma sul campo è debacle. Vittoria netta ed inequivocabile del Palermo che batte il Foggia per 3-0.

Il Foggia parte forte con la squadra di Zeman che prende in mano le redini del gioco e fa girare il pallone e il Palermo in attesa e pronto a ripartire ma i rosaneri al primo affondo passano. Sciacca perde un pallone sanguinoso al limite dell’ area, al 4′, Brunori serve Floriano che a tu per tu con Alastra la mette nell’ angolo basso, per il vantaggio locale. La partita è divertente, i rossoneri giocano a viso aperto ma i primi 25′ di gioco si rivelano micidiali e determinanti per la truppa del boemo. Brunori si lascia ipnotizzare da Alastra. Un colpo di testa di Ferrante al 19′ va alto sulla traversa ma sessanta secondi dopo il Palermo raddoppia. Minuto 20, altra palla persa dal Foggia: De Rose è bravissimo a lanciare subito il 9 Brunori che arriva a tu per tu con Alastra e piazza il pallone di sinistro in fondo al sacco.

Palermo cinico e in vantaggio di due reti. Al 34′ il Foggia reagisce e ha l’occasione per riaprirla. Garattoni crossa sul secondo palo, sponda di Curcio per Ferrante che colpisce debolmente di sinistro da ottima posizione. Il piano gara degli uomini di mister Filippi è, però, perfetto: possesso palla alla squadra di Zeman, pressione alta dei rosanero e verticalizzazioni ficcanti, che legittimano il vantaggio. All’intervallo è 2a0.

Doppio cambio nel Foggia ad inizio ripresa: fuori Merola e Gallo, dentro Merkaj e Rizzo Pinna, ex rosanero. Ritmi bassi ad inizio di seconda frazione. Il Foggia ci prova con più determinazione ma la retroguardia dei padroni di casa, ben guidata da Marconi concede pochissimo. Ci prova il centrocampista Petermann con una botta dalla distanza bloccata da Pelagotti al 13′. Foggia insidioso al 23′ con il cross di Curcio che imbecca la testa di Ferrante e palla di poco fuori. La produzione offensiva dei pugliesi è però abbastanza prevedibile e non impensierisce più di tanto i locali. Il tiro di Fella è bloccato in due tempi da Alastra. Zeman manda dentro Di Grazia per Ferrante al 30′ ma la musica non cambia. E al 40′ il Palermo cala il tris. Fallo discutibile in piena area di rigore. Soleri, con freddezza, dal dischetto trasforma. La gara si chiude praticamente qui. Il Foggia torna in Capitanata con una prestazione incolore ed insufficiente che pone interrogativi sul ruolo che la compagine zemaniana potrà recitare in questo torneo. Rossoneri che scendono all’ottavo posto in classifica, dove guida sempre più da leader il Bari, che di forza e con un super secondo tempo, ribalta lo svantaggio dei primi 45′ e batte 4-2 la Turris, grazie ai sigilli di Cheddira, D’ Errico, Scavone e Terranova.

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