Il Foggia non va oltre il pari. Finisce 1a1 nel derby con il Taranto.

Davanti agli 8 mila spettatori dello Zac, pari e patta per 1a1 tra Foggia e Taranto, nell’undicesima giornata del campionato di serie C, gir.C. Partita bella e divertente nello storico derby pugliese. Mister Zeman cambia nel suo 4-3-3 solo Di Pasquale per Girasole, confermando il tridente Merola-Ferrante- Curcio. Mister Laterza nel suo 4-2-3-1 propone Saraniti, appoggiato da Santarpia, Giovinco e Mastromonaco, tutti nati nel 2000. Primi frangenti di match con squadre molto corte e formazione ionica con baricentro alto. Primo squillo al 5′. Botta di Curcio dal limite, Chiorra blocca senza problemi. Partita agonisticamente accesa sin da subito, con gialli a Riccardi e Sciacca. Rapida ripartenza del Taranto al 15′ ma la retroguardia foggiana mura il tentativo a rete. Passano solo 60secondi, Marsili imbuca per Saraniti, che tutto solo va giù dopo contatto con Alastra. Rigore discutibile fischiato dal direttore di gara e trasformazione per il centravanti tarantino, che realizza la quarta rete in stagione, portando gli ospiti in vantaggio. Al 21′ occasione clamorosa per il pareggio. Cross chirurgico di Curcio per la testa di Ferrante ma l’inzuccata dell’attaccante argentino è incredibilmente a lato. I padroni di casa sfondano spesso sul fronte sinistro mettendo interessanti palle dentro che la retroguardia rossoblù, a fatica, contiene. Il Taranto sornione, quando riparte fa male. Al 30′ la gioia del raddoppio è strozzata dalla bandierina dell’assistente. Alastra al 32′ è determinante due volte sulle conclusioni di Santarpia e di Giovinco. Zeman corre ai ripari inserendo Rizzo Pinna e Di Jenno per Merola e Martino, in sofferenza sulla catena di sinistra. Conclusione di Curcio alta sulla traversa al 43′. Nei tre minuti di recupero, il fendente di Petermann sibila alla sinistra di Chiorra e le squadre vanno al riposo con il risultato di 0-1.

Ritmi alti nella ripresa. Primo sussulto al 55′ con Garattoni che si incunea in area ma la minaccia è sventata in angolo da Ferrara. Granata e Di Pasquale si scontrano fortuitamente in area. Il foggiano rientra con una vistosa fasciatura sulla fronte. Sinistro di Petermann al 60′ che Chiorra para agevolmente. Il Foggia fa la partita ma l’interdizione di Marsili e company è efficace e il tridente rossonero non porta pericoli concreti alla porta ionica fino al 66′ quando i padroni di casa trovano il meritato pari. Curcio è molto bravo a divincolarsi dalla marcatura e a servire una palla d’oro a Petermann. Il centrocampista, con un perfetto inserimento, scaraventa un preciso diagonale sinistro sul secondo palo e fa secco Chiorra. Squadre in parità 1a1. Rossoneri galvanizzati e ancora Curcio trova Rocca in area, tiro a colpo sicuro e una grande risposta dell’estremo ospite. Al 69′ Saraniti, tutto solo, ha la colossale chance del nuovo vantaggio ma cincischia e favorisce il prodigioso recupero del difensore rossonero. Le squadre non si accontentano e provano a superarsi. Azione avvolgente di marca dauna all’84, Tommasini ribatte il piazzato di Rocca. Marsili da lontano impegna Alastra, un minuto dopo. Il Taranto finisce in avanti ma senza creare pericoli e al 95′ il triplice fischio del direttore di gara mette fine alle ostilità, assegnando agli almanacchi un pari giusto tra le due squadre. Foggia e Taranto salgono a 17 punti in coabitazione recuperando un punto dal Catanzaro sconfitto in casa dal Monopoli, in attesa della gara della capolista Bari, impegnato sul sintetico della Virtus Francavilla.

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