Il Foggia strappa un prezioso punto in 10 alla Juve Stabia: finisce 1-1

Il Foggia nella nona giornata del campionato di calcio di serie C, girone C, allo stadio “Romeo Menti” impatta con la Juve Stabia per 1-1 al termine di un match che ha visto i rossoneri con un ottimo approccio, buona determinazione e che a consuntivo forse avrebbero meritato qualcosina in più. I rossoneri salgono pertanto a quota 8 punti in classifica.

Mister Gallo, ripropone lo stesso undici galvanizzato dalla vittoria sul Crotone, ad eccezione del rientrante Costa, in luogo di Nicolao. Colucci risponde nel il suo consueto 4-3-3, proponendo tra i titolari gli altri ex Tonucci, Gerbo, Maselli ed il tridente con Scaccabarozzi, Santos e Pandolfi

Il primo tempo è quasi interamente di marca rossoneri. Il Foggia si fa apprezzare fin da subito per determinazione ed attenzione, con indicazioni positive di crescita, evidenti. Sono proprio i satanelli a creare i maggiori pericoli per andare in vantaggio. In cronaca, al 12’ D’Ursi ci prova con un tiro cross dalla destra, Barosi è attento a non lasciarsi sorprendere. Costa, tre minuti dopo, impegna l’estremo stabiese da calcio piazzato. Grande occasione per gli ospiti al 21’, quando Frigerio a botta sicura si vede respingere la conclusione sulla linea da Maggioni, sulla respinta D’Ursi mette a lato. I rossoneri paiono volitivi e cercano di fare la partita, con una buona intensità ma peccano di incisività. Al 23’, è Vuthaj che controlla ottimamente la palla ma il suo tentativo finisce alto. Foggia nuovamente vicino al vantaggio con Barosi attento sulla conclusione di Vuthaj. Le sortite rossonere continuano con D’Ursi che pescato da Petermann è anticipato di un soffio. I padroni di casa praticamente non impensieriscono mai Nobile, quasi inoperoso. Al 30′ Santos gira in porta un cross ma fuori bersaglio. La grossa chance è al 37’ con il diagonale di Vuthaj che termina di pochissimo a lato. Il problema del gol è un limite per i dauni, nonostante gli svariati tentativi. E sul tramonto di frazione, arriva l’episodio sliding doors. Proprio l’attaccante albanese Vuthaj si fa cogliere dal sig. Giordano (direttore di gara) commettere una scorrettezza ai danni di un avversario, doppio giallo e doccia anticipata. Si va negli spogliatoi con il risultato fermo sullo 0-0 ma con i rossoneri in inferiorità numerica.

Le “Vespe” nella ripresa, rinvigorite dalla nuova situazione sul terreno di gioco, prendono campo e prendono in mano il pallino del gioco, senza tuttavia essere molto pungenti. I campani aumentano il pressing e spingono ma in modo sterile. Caldore, al 49′ incorna di testa, sortita velleitaria.  Al 61’ Pandolfi cade in area ma l’arbitro fischia fallo in attacco.

Gli ospiti, con il passare dei minuti, paiono tener bene il campo e anzi di tanto in tanto si affacciano in avanti, andando in un paio di circostanze vicini alla marcatura. Al 66’, rossoneri pericolosi con Costa dalla sinistra che serve Frigerio ma il centrocampista è anticipato in extremis. Malomo si vede strozzare l’urlo di gioia, da una clamorosa traversa su colpo di testa, al 72’. I padroni di casa, sventato il pericolo, all’improvviso con un’azione estemporanea passano in vantaggio. All’81’ è Santos che insacca alle spalle di Nobile. Prima rete in gialloblù per l’attaccante arrivato da svincolato. Gallo manda dentro all’85’ la fisicità di Roberto Ogunseye e la mossa è vincente. L’attaccante ripaga la fiducia del tecnico e all’87’ fa centro di testa su traversone perfetto del solito Costa da sinistra. Nei 5 minuti di recupero, sanciti dall’arbitro, non succede più nulla e il Foggia conquista un prezioso punto che aumenta l’autostima dell’ambiente rossonero, in vista del prossimo turno di sabato 22 ottobre, quando allo Zaccheria arriverà la Fidelis Andria.

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