Il Manfredonia supera il Nardò per una rete a zero, salvezza a un passo

Giornata, la 12ª di ritorno del campionato di Serie D – girone H, fondamentale per la permanenza dei delfini nella categoria. Grazie all’affermazione casalinga pomeridiana contro il quotato Nardò, il distacco dalla zona play out, a cinque turni dal termine, sale ora a ben sette punti.

Mister Cinque ritrova Babaj dopo la squalifica, ma deve fare ancora a meno degli acciaccati Balba ed Hernaiz. Il tecnico sipontino dà fiducia a Benito Cicerelli e all’under Francesco De Vito a centrocampo. Il suo omologo Costantino invece conferma gli undici salentini vittoriosi nel turno precedente con l’Angri.

Pronti via e i locali conducono subito il gioco, senza rendersi tuttavia mai insidiosi. Ad un quarto d’ora circa dal fischio d’inizio sono, però, i granata a rendersi pericolosissimi con Ferreira prima e De Giorgi subito dopo; entrambi scoccano dal limite dell’area due temibili fendenti, ma Paduano, tornato titolare tra i pali, si supera, neutralizzando i tentativi degli ospiti. Subito dopo Calemme, imbeccato su traversone, si esibisce in una grande rovesciata, ma il notevole intervento di Viola strozza in gola l’urlo dei tifosi manfredoniani, accorsi in massa nonostante il turno infrasettimanale pre pasquale. Dopo i predetti “fuochi d’artiificio’ il match scivola via senza particolari sussulti. Si registrano solo alcuni errori in fase d’impostazione dei biancocelesti, non capitalizzati dai neretini e alcuni generosi gialli fischiati contro i padroni di casa. Sul gong della prima frazione, il Donia si riaffaccia dalle parti di Viola con Giacobbe, ma il suo diagonale non impensierisce l’estremo difensore salentino. E’ ancora Ferreira quantunque, poco prima del doppio fischio, a sfiorare il vantaggio con un destro che fa la barba al palo con Paduano battuto.

Nella ripresa il Manfredonia torna sul terreno di gioco con un piglio diverso, senza tuttavia rendersi mai particolarmente pericoloso. Al 14° del s.t la svolta del match: è Giacobbe questa volta a rubare palla sulla tre quarti ed a servire Carbonaro, che entra in area, ipnotizza la difesa e trafigge Viola con un tiro basso in diagonale. L’attaccante palermitano, nonostante si sia presentato con una chioma visibolmente sfoltita, dimostra di non aver perso la forza. In seguito il Nardò effettua dei cambi per cercare di recuperare il risultato, ma mister Cinque risponde a sua volta con forze fresche, buttate nella mischia per imbrigliare le trame dei Salentini. Alla fine ad aver ragione è proprio il tecnico sipontino, che chiude tutti gli spazi, rendendo vani e innocui gli sforzi della terza forza del girone.

Al “Miramare” è festa grande e la sorpresa nell’uovo, apprezzatissima dai supporter e da tutto l’ambiente, consiste nel decisivo passo verso la salvezza!

Articolo e fotogallery

a cura di Pierfrancesco Gallifuoco

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