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It’ s coming Rome. Italia campione d’Europa.

11 luglio 1982-11luglio 2021. La storia si ripete.

Nel tempio del calcio di Wembley,davanti a 60000 spettatori, tra cui il principe William, Boris Johson e il presidente Mattarella, l’Italia di Roberto Mancini vince contro i Tre Leoni d’Inghilterra di mister Southgate 4a3 ai calci di rigore, al termine di una gara al cardiopalma.

Mancini non cambia nelle scelte iniziali e si affida ai soliti 11 già schierati durante quarti e semifinale, mentre Southgate cambia rispetto alle attese scegliendo un difensore in più, Trippier, in luogo di Saka.

Pronti-via e dopo 2′ l’Inghilterra è già in vantaggio. Shaw ben imbeccato da Trippier in area, lasciato colpevolmente solo in area, con un sinistro di controbalzo fa secco Donnarumma. Lo stadio diventa una bolgia. La reazione italiana è sterile anche perché il miglior reparto degli azzurri, il centrocampo, fa fatica a prendere il piano di controllo del gioco. Il ct prova a far alzare il baricentro dei suoi e il palleggio di Verratti e company schiaccia gli inglesi nella propria trequarti ma la densità della retroguardia dei padroni di casa non concede spiragli alla prima linea della Nazionale. Una grande giocata di Chiesa al 34′ fa gridare al gol ma sfera di poco fuori alla sinistra di Pickford. Sul finire di tempo una girata di Immobile è murata da Stones ma è troppo poco per impattare il match e i primi 45′ di una gara poco spettacolare, terminano con l’Inghilterra in vantaggio per 1-0.

Ripresa che si apre al 50′, con una punizione dalla lunetta di Insigne, di poco alta. Dentro Cristante per Barella a dar fisicità e Berardi per uno spento Immobile. Al 61′ è ancora Chiesa pericoloso, semina il panico in area di rigore e conclude trovando i riflessi dell’attento estremo inglese. Colpo di testa di Stones, subito dopo, deviato in angolo da Donnarumma. Il pari è nell’area. E al 66′ arriva. Sugli sviluppi di corner Verratti tocca la sfera che sbatte sul palo e il più lesto di tutti è Bonucci che mette dentro il pallone dell’1a1. Al 72′ lancio perfetto dello stesso juventino per Berardi che si inserisce alla perfezione ma il tiro a volo si alza sulla traversa. L’inerzia è azzurra e il possesso palla supera il 70%. L’ Italia perde al 84′ un ottimo Chiesa e Bernardeschi va nel mezzo da falso nueve. Non succede nulla di rilevante e squadre ai supplementari.

Al 96′ rasoiata di Philips che termina a lato. Al minuto 103′ grande giocata di Emerson con Pickford che anticipa di un soffio il tap in di Bernardeschi. Nei 15′ finali, il fondo del barile delle residue energie delle due compagini sono utilizzate più per difendere che per offendere fino al fischio di Kujpers che sancisce i calci di rigore. Belotti sbaglia, Rushford coglie il palo, Donnarumma para su Sancho. Jorginho ha il matchpoint ma lo fallisce ma Donnarumma si ripete su Saka e dopo il 1968, la Nazionale conquista il suo secondo titolo europeo della storia.


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