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Juve, Real e Barca fuori dalle Coppe? Decisione in tempi brevi.

Non ci stanno Juventus, Real Madrid e Barcellona. Continua la querelle relativa alla nascita della fantomatica Superlega. Sono passati circa 40 giorni, da quando con un comunicato stampa notturno, nasceva a sorpresa il progetto, con un torneo nuovo di zecca, pronto a rivoluzionare il calcio europeo e mondiale. Alla base della sua nascita vi erano ragioni prettamente economiche, in cui le grandi società avrebbero voluto gestire direttamente i ricavi senza alcun tipo di intermediazione, o obblighi verso i club minori. Da allora dei 12 club fondatori ne sono rimasti solo 3 ma tra i più importanti al mondo: Juve, Real Madrid e Barcellona.

Qualche settimana fa, la Uefa ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti di essi.

In questo momento sarebbero due gli articoli, il 49 e 51 dello Statuto Uefa che sarebbero stati disattesi. Ora o si trova un accordo oppure si andrà avanti. Gli organi competenti della Uefa sono a lavoro per decidere la sanzione, che probabilmente darà avvio ad un battaglia molto lunga in campo legale, con presumibile ricorso al Tas ed eventualmente alla giustizia ordinaria. La situazione è tutta in divenire.

Le sanzioni pesanti, in cui potrebbero incorrere le società, andrebbero da multe salatissime ad una esclusione addirittura dalle competizioni europee per un periodo di 2 anni. Ipotesi che, chiaramente, i sodalizi vorrebbero scongiurare, se si pensi che, per esempio, per la Juve, solo giocare nella prossima Champions significherebbe incassare almeno fra i 70 e gli 80 milioni di introiti. È notizia di queste ore, infatti, che Agnelli, Perez e Laporta, hanno deciso di rivolgersi alla Corte Europea, forti del pronunciamento del Tribunale di Madrid, in materia di violazione delle regole del libero mercato. Sostanzialmente l’organismo calcistico godrebbe di una posizione dominante e non consentirebbe alle società di partecipare a manifestazioni non organizzate dallo stesso.

Il presidente Alexander Ceferin sostiene che con Juve, Real Madrid e Barcellona non vi è dialogo:

“Il nostro comitato disciplinare è indipendente, quindi non so niente. Né quale sarà la portata della pena, né quando sarà resa nota. Questi club non possono paralizzare nulla, al massimo solo sé stessi. Il loro comportantemento è stato inaccettabile».

A sensazione la netta accelerata dei lavori potrebbe portare alla sentenza degli organi disciplinari fra una decina di giorni, in prossimità dell’inizio dei prossimi campionati Europei.

La partita sarà molto lunga e la caduta per chi perderà, farà molto male.

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