Qualche settimana fa, all’indomani della terza salvezza consecutiva ottenuta dal 𝐌𝐚𝐧𝐟𝐫𝐞𝐝𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐂𝐚𝐥𝐜𝐢𝐨, chiacchierando come di consueto con alcuni amici appassionati dei delfini, ho lanciato un auspicio che personalmente vedo come una concreta possibilità per la stagione futura: “Obiettivo 50”.
Alla luce delle recenti dichiarazioni del patron del sodalizio biancoceleste, 𝐢𝐧𝐠. 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐑𝐨𝐭𝐢𝐜𝐞, il Manfredonia Calcio parrebbe intenzionato a disputare un campionato più consono rispetto al blasone storico dei sipontini e più ambizioso rispetto a quelli sin qui disputati.
Ai microfoni di 𝐓𝐞𝐥𝐞𝐬𝐯𝐞𝐯𝐚, a precisa domanda del collega 𝐁𝐨𝐫𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐧𝐨: “Firmerebbe per una salvezza diretta alla penultima giornata?” la risposta del presidente è stata perentoria: “Quest’anno l’interesse nostro è stare dalla parte sinistra della classifica. E’ un giusto merito per i ragazzi e di chi sta credendo nel Manfredonia, perché penso che è una città matura”.
Guardando indietro per un attimo alla classifica finale della serie D 25/26, in effetti, il bottino ipotizzato dal sottoscritto significherebbe un piazzamento ai margini della zona playoff (7°nella stagione passata) e sposerebbe in pieno i desiderata di società e tifoseria che, a gran voce, hanno chiesto all’indomani dei festeggiamenti post 𝐀𝐜𝐞𝐫𝐫𝐚, di alzare l’asticella in una piazza affamata di pane e pallone.
I presupposti per ottenere l’obiettivo ci sono tutti: un rinnovato entusiasmo, una programmazione anticipata con l’annuncio del nuovo corso di mister 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐚 𝐂𝐢𝐚𝐫𝐚𝐦𝐞𝐥𝐥𝐚, rivelazione con la sua 𝐀𝐟𝐫𝐚𝐠𝐨𝐥𝐞𝐬𝐞 nel torneo appena concluso, e i primi movimenti in entrata sul mercato.
Il vantaggio di poter costruire un organico con le giuste tempistiche e le opportune valutazioni del duo 𝐅𝐚𝐦𝐢𝐚𝐧𝐨-𝐃’𝐄𝐫𝐫𝐢𝐜𝐨 anche in chiave sostenibilità non va sprecato. Il primo volto nuovo sarà 𝐌𝐚𝐭𝐢𝐚𝐬 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨, attaccante argentino, in doppia cifra nella nuova esperienza italiana dopo aver girato il mondo. Una scelta precisa; partire da un attaccante “𝑐𝘢𝑡𝘵𝑖𝘷𝑜” nel reparto che forse più degli altri è stato carente nel corso del tempo. Nella “Fossa dei Leoni” si sogna un bomber da 15 gol dai tempi di 𝑪𝒂𝒓𝒎𝒊𝒏𝒂𝒕𝒊-𝑽𝒂𝒅𝒂𝒄𝒄𝒂 𝒆 𝑹𝒐𝒎𝒂𝒏𝒐.
Unitamente al centroattacco, il rinnovo del baluardo difensivo 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗲 𝗦𝗽𝗶𝗻𝗲𝗹𝗹𝗶, uno degli artefici della permanenza nella quarta serie nazionale è altrettanto importante, così come quelli degli under 𝗗𝗶 𝗠𝗮𝘀𝗼 𝗲 𝗕𝗮𝗹𝗯𝗮, e degli over 𝗡𝗼𝗯𝗶𝗹𝗲, 𝗖𝗮𝗿𝘂𝗹𝗹𝗼 𝗲 𝗕𝗮𝗯𝗮𝗷. Si attendono novità di rilievo sull’asse nevralgico del campo con la voglia di rivedere in campo al Miramare, 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗖𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝗻𝗼, faro della mediana biancoazzurra e dar linfa al gioco sulle corsie con acquisti o conferme mirate per mettere in condizione il “𝘵𝘢𝘯𝘨𝘶𝘦𝘳𝘰” di ballare in Riva al Golfo. Chi ben comincia…
𝘼𝙣𝙩𝙤𝙣𝙞𝙤 𝙈𝙤𝙣𝙖𝙘𝙤



