Manfredonia irriconoscibile: primo K.O. e campionato riaperto in vetta

Allo stadio Coppi di Ruvo di Puglia, il Manfredonia capolista perde 2-0 con il Corato, nell’ottava giornata del campionato di Eccellenza pugliese girone A. Sconfitta meritata per i dauni, che sono apparsi spenti e nervosi.

Primi sprazzi di gara equilibrati tra le due squadre, con le compagini che si fronteggiano a centrocampo e si rispettano. Il match si sblocca subito alla prima occasione. Il numero 10 neroverde, Kone, al 12′, lascia partire dal vertice sinistro dell’area di rigore, un tiro apparentemente innocuo che, però si infila, per una complicità evidente di Coletta. Corato avanti 1-0. Il Manfredonia prova a reagire al 19′ con una bella incursione di Lobosco, che mette al centro una pericolosa palla, la retroguardia coratina sventa. La squadra di Di Domenico è presente sulle marcature preventive e rende difficile la costruzione della manovra biancoceleste. Ripanto e Morra finiscono sul taccuino dei cattivi, il gioco attraversa una fase di stanca ed avara di sussulti. Kone galvanizzato dal gol, mette in ambasce Giambuzzi, giallo anche per lui. Il match è combattuto agonisticamente ed equilibrato ma i due portieri risultano praticamente inoperosi. Sul finire di frazione, punizione pericolosa di Cannito, palla deviata in corner. Lauriola, poco dopo, chiude perfettamente ancora su Kone, rimediando ad un errore di Montrone. Il Manfredonia è in difficoltà, e senza produrre tentativi offensivi, chiude il primo tempo in svantaggio 1-0, per la prima volta in stagione.

La ripresa propone lo stesso leit motive, con i garganici a soffrire il pressing organizzato dei padroni di casa e che non riescono nelle fasi iniziali ad imbastire manovre pungenti. Kone, una spina nel fianco, al 57′, va via in azione personale e conclude centralmente, Coletta è attento. De Candia manda dentro Achik e Turitto e cerca di alzare il baricentro i suoi. Percussione di Achik, suggerimento per Giambuzzi, che pennella un bel cross sulla testa di Potenza, palla a lato. Il Donia spinge alla ricerca del pareggio ma si espone alle ripartenze dei locali. Kone è murato sugli sviluppi di corner, al 77′. Gli ospiti giocano anche la carta Gissi, passando ad uno spregiudicato 4-2-4. I sipontini sono privi di idee e vanno in avanti in modo confuso, con Morra e soci evanescenti. Con la forza dei nervi i biancoceleste si riversano per il forcing finale. Achik crossa dalla destra per Morra,zuccata centrale. La chance più grande è per Potenza che con una grande giocata si infila nella difesa neroverde e scaglia una puntata su cui è prodigioso Addario, che compie un intervento salva- risultato. Il match si chiude definitivamente al 93′, quando Kone va via con una ripartenza letale, assist per Santoro che insacca da due passi e mette in ghiaccio una vittoria di prestigio, che riapre i giochi al vertice.

Tabellini:

Corato: Addario, Domande, Campanella, Cannito, Kone, Mbaye(9′ st Frappampina), Zaza, Ripanto, Bozzi (30’st Santoro), Colabello, Brandonisio. All. Di Domenico.

Manfredonia: Coletta, Lauriola, Montrone, Fiorentino, D’Aiello (35’st Gissi), Lobosco (15′ st Turitto, Giambuzzi,Biason, Morra, Lattanzio(11’st Achik), Potenza. All. De Candia

Reti: 12′ Kone (C), 93′ Santoro

Ammoniti: Ripanto (C), Morra (M), Giambuzzi(M), Lobosco (M), Turitto (M)

Arbitro: sig. Santeramo sez. Monza

Assistenti: sigg. De Pandis, Sindaco sez. Lecce

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