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Manfredonia va in ” vacanza” da capolista. Manita all’Atletico Vieste.

Pronto riscatto del Manfredonia Calcio 1932, che con una grande prestazione, dopo la sconfitta con l’Alto Tavoliere San Severo in Coppa Italia Eccellenza ( 1a2 ndr) espugna il Riccardo Spina di Vieste con autorità, battendo per 2a5 l’ Atletico Vieste e va in “vacanza” da capoclassifica, in virtù della sospensione del Campionato di Eccellenza stabilita dal dpcm, in vigore da domani. Rufini sceglie la formazione prevista, con Leuci tra i pali, linea a tre con Burdo, Colangione e D’Angelo, in mediana cursori Rubino e Coronese, con al centro i consolidati Partipilo, Cicerell e Prota a supporto del tandem Morra- Trotta. Mister Bonetti risponde con Colella e Ricucci davanti e con un atteggiamento più guardingo. Partita dominata dai sipontini che con un gran primo tempo ipotecano già da subito la contesa. Al 9′ è Colangione a sfruttare la sua struttura fisica ed ad incornare di testa su un perfetto angolo di Partipilo. La reazione dei padroni di casa, ben controllata dalla retroguardia manfredoniana è sterile ed anzi al 24′ è Benny Cicerelli, con un gran fendente a trafiggere Equestre per il raddoppio. I locali si vedono dapprima annullare una rete per offside ma subito dopo accorciano le distanze al 29′ con Caruso, abile a insaccare di testa su una bella punizione dal limite di Colella. Il Manfredonia 1932 non si scompone e non si disunisce. Riprende a comandare le operazioni di gioco e perviene al tris. Azione corale ben congegnata dai sipontini, palla a Morra N. che dai 25 metri trova l’incrocio e il suo eurogol domenicale. 4° centro su 4 gare per l’attaccante cerignolano. Il primo tempo non riserva più emozioni, e tutti a prendere un thè sul punteggio di 1a3. La ripresa vede il Manfredonia calcio rallentare i ritmi e badare a controllare il match, giocando con il cronometro, non disdegnando alcune sortite offensive. Su una di queste i sipontini servono il poker. D’Angelo timbra il cartellino in rovesciata e trova la rete del gioco- partita- incontro per i suoi al 60′. Il match è in ghiaccio. Gli uomini di Rufini si concedono il lusso di far rifiatare alcuni uomini cardine e i padroni di casa provano a riaprirla con De Vita che si procura e trasforma un rigore. Nel finale c’è spazio anche per il capitano Trotta, che con freddezza realizza dal dischetto la rete del definitivo 2-5. Il Manfredonia 1932 si congeda dal campionato, al momento in vetta alla classifica, in coabitazione con il Corato 1946, con 10 punti, frutto di 3 vittorie e 1 pareggio, +2 in media inglese e 13 reti fatte e 6 subite. Si riprenderà con Manfredonia1932- Ostuni 1945 al Miramare.

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