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Mister Grasso: “Sono fiducioso e speranzoso per il Miramare”.

In esclusiva per Sportivamente,abbiamo incontrato un’icona del calcio manfredoniano, Mister Franco Grasso, una vita dedicata interamente dedicata al calcio, tra scarpette chiodate e panchine di tutte le società cittadine. Inutile la presentazione e il palmares, che il tecnico vanta al suo attivo, nei campionati dilettantistici e giovanili ma il ruolo di allenatore-educatore è qualcosa a cui mister Grasso tiene tantissimo. Le sue squadre,infatti, emergono spesso, oltre agli aspetti meramente tecnici, per disciplina e fair play. Abbiamo rivolto a lui alcune domande per fare il punto sulla sua attività nelle giovanili del Manfredonia Calcio e sulle prospettive future per la prossima stagione.

1) Mister Grasso, come valuta la stagione delle giovanili dopo la rifondazione della società e quali i risultati maggiori ottenuti?

1) “Sinteticamente parlando, occorre fare mente locale e partire dall’inizio della stagione appena conclusa. In pochi scommettevano sulle sorti non solo della Prima Squadra, ma essenzialmente sulle sorti del Settore Giovanile e Scuola Calcio. Poi, come la storia racconta, con la presa in pugno dell’intera Società, Manfredonia Calcio 1932, da parte del Presidente, Dott. Raffaele de Nittis e i suoi soci e soprattutto amici, le cose sono cambiate e i frutti si sono visti immediatamente con la vittoria del campionato. Di conseguenza, anche il Settore Giovanile, riordinando le idee e facendo quadrato intorno ai suoi giovani tesserati, ha dato seguito ai suoi programmi e all’ottimo lavoro svolto negli anni precedenti dai tanti tecnici,istruttori ed educatori, guidati dal Coordinatore del Settore Giovanile Mr.Ionata e dal Responsabile del S.G.Iraldo Collicelli. Logicamente con la guida tecnica dei vari allenatori, come il Mr.Varrecchia per la Juniores, Mr Trombetta(Mr.Ionata) per gli Allievi e Mr.Grasso per i Giovanissimi. I risultati del campo sono stati assai soddisfacenti con il 4 posto della Juniores e dei “miei ” Giovanissimi e il terz’ultimo posto degli Allievi, che non meritavano assolutamente questo piazzamento, ma sapranno dimostrare subito tutto il loro vero valore! Questo è il cammino del Settore Giovanile del Manfredonia Calcio 1932. Per la stagione sportiva 2018/2019″.

2) Quali sensazioni e quali auspici ha sulla “querelle” Miramare. Avremo, secondo lei, ancora il calcio a Manfredonia ?

2) “Avrei voluto non sentirmi chiedere mai una domanda così struggente. Io sono una persona romantica e sensibile. Mi lego tanto alle persone e alle cose che voglio bene e in questo caso, il Miramare, dove sono nato e cresciuto calcisticamente, rappresenta per me, tutto, calcisticamente, umanamente e sportivamente parlando. In merito alla domanda, posso solo dire che sono fiducioso e sono speranzoso che sicuramente le persone preposte a decidere sulle sorti del nostro Miramare, prenderanno una saggia decisione in modo da permettere non solo al Manfredonia Calcio 1932, ma anche a tutti quelli che usano e utilizzano il Miramare di fare sport e di fare calcio a tutti i livelli. Prima di tutto, siamo tutti Manfredoniani! Sono ottimista come tutti gli sportivi, tifosi e sostenitori del Calcio Sipontino. Non vedo l’ora di riprendere gli allenamenti e di rivedere i nostri ragazzi giù al Miramare, come lo desiderano tutti quanti. Sì , CONTINUEREMO A VEDERE GIOCARE LE NOSTRE SQUADRE AL MIRAMARE, NELLA FOSSA DEI LEONI”.

3) Ci sono elementi giovani che nel prossimo futuro possano puntare alla prima squadra?

3) “Rispondere alla terza domanda è meno semplice. Il compito di valutare le varie potenzialità tecniche e tattiche dei nostri giovani calciatori in prospettive future, viene affidato ai nostri dirigenti e tecnici in modo collegiale e in base alle reali esigenze della prima squadra e in sintonia con tutto il settore giovanile. Il Manfredonia Calcio 1932 è una grande famiglia e i nostri ragazzi, sono sotto i riflettori di alcune società professionistiche, come il nostro Nico Salvemini alla Spal e tanti altri sparsi in giro per il mondo, non per ultimo, il giovanissimo Angelo Coccia (2005) che è sotto controllo di società di serie A. Come lui, vi sono altri giovani speranze che sicuramente faranno parlare bene di loro. Il lavoro e la professionalità premia sempre, occorre solamente attendere il momento giusto e senza troppe pressioni. Credo che alcuni dei nostri Juniores ( come già detto dal nostro Presidente, Raffaele de Nittis) siano già in odore di convocazione prossima in Prima Squadra, ma di questo, credo sia più opportuno che ne parli la Società e le persone competenti. Noi tutti tifiamo e sosteniamo il nostro calcio e la nostra amata città, Manfredonia”.

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