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Mister Rufini: “Abbiamo lottato per tornare in campo e siamo contenti”.

All’indomani del riconoscimento del Coni, del carattere nazionale del campionato di Eccellenza, che sancisce la conseguente ripartenza del massimo torneo regionale pugliese, abbiamo sentito il mister dei bianco-celeste per cogliere gli umori nell’ambiente del Manfredonia calcio 1932.

1) Finalmente ci siamo. Riconosciuto l’interesse nazionale dal Coni. Come ha accolto la notizia sia lei, che tutto il gruppo?

“Sicuramente è una notizia che aspettavamo da tempo perché stare tutti questi mesi senza fare la cosa che più ci piace, non è stata una bella cosa. Abbiamo lottato per tornare in campo e adesso finalmente ci è stato riconosciuto questo Interesse Nazionale e quindi dall’11aprile ricomincerà il campionato e siamo contenti”.

2) Vi siete già sentiti con la società e con la squadra per la ripresa degli allenamenti? Che tipo di programma di lavoro farete per essere pronti per l’aprile, dopo 4 mesi?

Riprenderemo lunedì a fare gli allenamenti e naturalmente dovremo fare prima i tamponi e tutto quello che richiede il protocollo sanitario, per riprendere in sicurezza. Cercheremo di rimetterci in sesto, di testare le condizioni fisiche dei ragazzi. È vero che hanno avuto dei programmi individuali ma bisogna vedere lo stato di forma attuale, in modo tale da programmare una preparazione individuale per ciascuno di loro, a seconda del grado di allenamento che hanno. Sicuramente essendo un torneo breve, cercheremo di essere pronti muscolarmente ed atleticamente, quel tanto che basta, per essere brillanti nel corso di questo mini-torneo. È normale che all’inizio cercheremo di alternare i calciatori della rosa, perché non sarà facile arrivare con i 90minuti nelle gambe, dopo soli 15 gg di lavoro”.

3) State monitorando eventuali rinforzi che vi possono garantire quel plus per lottare fino in fondo? Che tipo di giocatori con quali caratteristiche?

Onestamente su questo devo sentire la società. È normale che con la Promozione che non giocherà e qualche squadra che non parteciperà, un po’ di calciatori in giro ci sono, anche se la maggior parte si sono già piazzati in altre società. Se la società lo riterrà opportuno, vedremo cosa possiamo fare ma più che altro numericamente per avere alternative nella rosa. Della squadra che abbiamo fatto ad inizio stagione siamo stracontenti, nessuno è andato via e questo è un dato importante, nonostante alcuni dei nostri avessero avuto delle richieste anche dalla serie D. Questo vuol dire che credono nel progetto, credono nella piazza e sono legati alla mia persona”.

4) Prevedete di organizzare qualche amichevole in itinere?

È prematuro parlare di amichevoli. Per adesso dobbiamo ritrovare lo stato di forma e fare un ripasso al livello tecnico-tattico di tutte le cose che stavamo ben facendo al momento dell’interruzione. La prima cosa è ritrovare lo stato di forma fisico e psicologico, anche se le motivazioni sono tante, visto che la voglia di giocare è tanta. La cosa che mi preme di più, è rimetterli in piedi a livello fisico, in modo tale da non incorrere in infortuni alla ripresa”.

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