Zeman cambia musica. E se fosse la difesa l’arma in più?

E se fosse la difesa l’arma in più della truppa rossonera? Ebbene sì, le prime due uscite rossoneri di Zemanlandia 4.0, hanno messo in mostra un dato che ai più attenti suona come un’evoluzione del calcio, del maestro boemo. Le gare con Paganese ( Coppa Italia Serie C, 2-0), e Monterosi ( prima di campionato 0-0) hanno fruttato due clean sheet nella casella gol subiti, per la porta difesa da Alastra. Nonostante il nuovo Foggia, vanti sulla carta uno dei tridenti migliori del girone, con la ciliegina dell’acquisto del neo pescarese Di Grazia, che con Curcio e Ferrante, si spera possano rinverdire i fasti del trio delle meraviglie, di casilliana memoria Rambaudi- Signori- Baiano, tra le note più positive di questo scorcio iniziale di stagione vi è proprio questa “insolita” solidità difensiva.

La celeberrima frase del mister di Praga, “0-0? Per me quando non si fa gol c’è sempre qualcosa che non va!”dimostrano che il mantra di Zeman è sempre lo stesso, divertire ed offendere. Prima di arrivare, però, a rivedere il suo calcio-champagne, con una squadra molto giovane e con carichi di lavoro pesanti ancora da smaltire, mettere fieno in cascina non disdegnando di inserire un difensore in più, in luogo di un attaccante, non è disonorevole. La rosa è provvista anche di esperienza e qualità nella retroguardia ed è un parametro da non sottovalutare, visto che spesso in Italia la spunta chi difende meglio.

In attesa della decisione della commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, che potrebbe portare l’aumento di capienza dello stadio a 11.600 spettatori, la truppa rossonera si prepara al doppio turno interno con Potenza e Turris, nei quali si attendono le stesse conferme ma anche miglioramenti di gioco, i primi gol di campionato e punti pesanti.

Ph: Calcio Foggia

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