Allo stadio “Miramare”, malgrado una cappa asfissiante e con una temperatura prossima ai 40° Celsius, è andata in scena
nel tardo pomeriggio odierno la sfida ad eliminazione diretta di Coppa Italia (Serie D) tra i padroni di casa del Manfredonia e la Fidelis Andria.
Si assiste subito ad un primo tempo gradevole, dove le occasioni da entrambe le parti, guidate dai neo tecnici Andrea Ciaramella per i padroni di casa e da Fabio De Sanzo per gli Andriesi, non si fanno attendere. Al 3′ Orlandi chiama in causa da fuori area Lopez, che smanaccia in angolo. Sempre dalla distanza, rispondono i viaggianti con Gjonaj (9′), il quale coglie la traversa scoccando un insidioso diagonale a giro dalla sinistra. Poi al 12° Babaj, su assist di Orlandi, con un rasoterra dal limite impegna piuttosto severamente l’estremo difensore federiciano. Da evidenziare a metà della prima frazione lo striscione esposto dai supporter ospiti, il quale riportava testualmente “26.04.2026, Ultras, Rispetto e sani valori oltre i colori”, attraverso il quale è stata ricordata la correttezza, la sensibiltà ed il rispetto del pubblico sipontino tenuto nella passata stagione, quando un tifoso andriese fu colpito da un malore sui medesimi spalti.
Poco dopo la mezz’ora Musy, praticamente libero, incorna su un bel cross dalla sinistra, con la sfera che termina di poco alta sopra la traversa.
Al 41′ lampo di Babaj e risposta provvidenziale di Lopez, abile nel deviare un rapido ed insidioso fendente, con traiettoria a scendere, proveniente appena distante dal vertice sinistro dei 16 metri. Al termine dell’azione viene espulso Orlandi per un fallo di reazione su Gjonaj.
Nella ripresa i garganici non soffrono l’inferiorotà numerica e al 15′ ottengono il meritato vantaggio grazie ad uno scatenato Babaj; l’ex della contesa, su assist di Santarpia, s’inserisce rapidamente in area e fulmina con un diagonale la retroguardia avversaria. Al 25′ Desiato non approfitta di un clamoroso pasticcio lontano dai pali del portiere biancoazzurro, calciando clamorosamente fuori dalla distanza e fallendo la rete ammazza match. II fiore all’occhiello del mercato sipontino Sainz-Maza, subentrato da poco, spedisce in seguito di poco a lato, di testa, un preciso cross proveniente da un incontenibile Babaj (35′). Il preciso fraseggio e l’ottima condizione atletica dei manfredoniani, sfoderati sin dal calcio d’inizio, consentono ai foggiani di controllare agevolmente la contesa con l’uomo in meno. Al 46°, tuttavia arriva il gol di Ferraro sugli sviluppi di un corner, con una spenta Fidelis che trova l’insperato pari in pratica oltre i titoli di coda; l’anticipo ravvicinato dell’andriese beffa così la retroguardia sipontina.
Per decidere il passaggio dei turno, quindi, si va direttamente ai calci di rigore, dove l’estremo difensore biancoceleste Fajt ipnotizza proprio l’autore del pareggio Ferraro prima e Gjonaj poi; il n. 1 federiciano, a sua volta, neutralizza i penalty di Cicerelli e capitan Gigliotti, che non sfrutta il matchpoint. Nel prosieguo, infine, Spinelli colpisce la traversa e Kisseih trasforma, regalando alla Fidelis un inatteso pass per come si erano messe le cose. Finisce così per 5 a 4 (1-1 d.t.r.) a favore degli ospiti, ma rimane l’eccellente prestazione da parte dei ragazzi di mister Ciaramella, attesi domenica prossima al primo turno di campionato in casa del Gladiator. Si confermano immediatamente, pertanto, efficacia, competenza e bravura del coach campano, i cui dettami tecnico-tattici paiono essere stati già assimilati dagli interpreti secondo il suo consolidato credo calcistico!
A cura di Pierfrancesco Gallifuoco



