E’ successo nella 2° giornata: Milano terra di conquista

Milano terra di conquista

Milano, ormai, sembra terra di conquista.

Dopo il Milan, nella scorsa giornata contro la Cremonese, cade clamorosamente anche l’Inter contro l’Udinese.

Un tonfo che fa rumore, ma non l’unico tema della giornata.

Allora andiamo con ordine.

Cremoleicester: il sogno dei grigioazzurri

Lasciateci un pò sognare.

La Cremonese continua a vincere ed a convincere, anche se con il Sassuolo il match è stato in bilico fino all’ultimo minuto.

Gli uomini di Davide Nicola impressionano per voglia di lottare su ogni pallone, meno per la qualità di gioco. Ma, alla fine, conta il risultato.

E con Vardy in arrivo permetteteci di sognare la Cremonese come il Leicester, anche se ad oggi è impossibile.

Che fatica per le “grandi”

Non sarà per niente un campionato facile, per nessuno.

Non lo sarà per il Napoli, che ha trovato il gol vittoria contro un generoso Cagliari, negli ultimi istanti di gioco.

Gli uomini di Pisacane non hanno badato a sforzi e sono stati sempre ordinati, senza nessuna sbavatura. Il gol arriva su un inserimento di Anguissa, mentre i sardi erano stremati.

Non lo sarà per la Juventus, che esce vincitrice da Genoa grazie al gol di Vlahovic (possibilità che il serbo rinnovi ndr).

I rossoblù hanno dato filo da torcere ai bianconeri fino all’ultimo istante di partita quando hanno colpito una traversa: sarebbe stato un punto comunque meritato per quanto fatto vedere in campo. Menzione speciale per Leali, miracoloso su due occasioni: peccato che un portiere delle sue qualità abbia perso gran parte della sua carriera nella girandola dei prestiti.

Non lo sarà per il Milan, ancora un cantiere aperto, che con il Lecce ha dovuto lottare su ogni pallone per ottenere il 2 a 0 finale.

Un ispirato Modric elargisce assist per i compagni e dà il via alla vittoria dei rossoneri, apparsi solidi e compatti, anche se poco cinici ed a volte deconcentrati.

I giallorossi dovranno registrare qualcosa sia in attacco che in difesa: la sensazione è che la salvezza sarà sofferta, ma assolutamente possibile.

Ed anche la Roma a Pisa ha avuto il suo bel da fare.

Gasperini la porta a casa con Soulè, ma il risultato è stato ampiamente sofferto. Bravo Gilardino a provare ad ingabbiare il mister che tanto lo aveva lodato in conferenza stampa.

Per il Pisa il mercato ha regalato altri due attaccanti: adesso ci son tutte le carte in regola per mantenere la categoria.

Riecco Lazio e Bologna

Avevano deluso le aspettative nella prima partita, ma Lazio e Bologna hanno risposto presente alla seconda chiamata.

I felsinei avevano l’arduo compito di fermare il lanciatissimo Como e l’hanno fatto giocando con attenzione e segnando con l’ormai solito Riccardo Orsolini.

Una sconfitta, quella degli uomini di Fabregas, che cala l’entusiasmo sulla squadra del lago, anche se la qualità è fuori discussione.

Ancora più roboante la Lazio, che con un Castellanos sugli scudi, batte il Verona e manda un chiaro segnale al campionato: nonostante la sessione di mercato saltata, i biancocelesti sono una squadra temibile.

Per il Verona, invece, uno stop che spaventa ancor di più: Zanetti avrà tanto da lavorare.

Il pareggio non basta più

Arriva il secondo pareggio per Atalanta e Fiorentina.

Gli uomini di Juric vengono fermati dal Parma di Cuesta, che ha rimontato l’iniziale vantaggio di Pasalic.

I bergamaschi non sorprendono per il gioco o per la qualità, mentre gli emiliani iniziano a far vedere delle trame di gioco interessanti. Cuesta impara presto dai suoi errori.

Come una fenice, invece, il Torino è risorto dalla ceneri e solo un grande De Gea ha impedito che i granata ottenessero la vittoria contro la Fiorentina.

Certo anche la Viola ha da recriminare, ma il Torino è stato capace di imparare dalla sonora sconfitta contro l’Inter, mentre la Fiorentina manca sempre di qualcosa: vorrei ma non posso.

Milano terra di conquista

Come scritto in apertura, questa volta è l’Inter a cadere a San Siro.

Lo fa sotto la fisicità dell’Udinese, brava a rimontare ed a compattarsi per non lasciare spazi utili agli avversari.

Per l’Inter un ritorno sulla terra: vero che, probabilemente, sono la squadra migliore. Ma bisogna sempre impegnarsi al 100% per ottenere risultato pieno.

Che sia da monito a tutte le partecipanti della Serie A.

Milano terra di conquista
Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 autore POAN 68

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *