Donia, il bicchiere è mezzo vuoto. Ad Angri da 0-2 a 2-2 nello scontro salvezza

Bicchiere mezzo vuoto per il Manfredonia che conquista un prezioso punto salvezza nello scontro diretto con l’Angri, valido per la 21° giornata di serie D, girone H, tiene a distanza la zona calda della classifica ma recita il mea culpa per il duplice vantaggio sciupato dopo soli 21’ di gioco. Finisce 2-2 al “Novi” un match vibrante e divertente.

Di Costanzo ripropone 9/11 dello schieramento del derby perso con la Gelbison; dentro Sabatino e De Franco, per Schiavino e Mettivier, con Longo, Ascione e Palmieri in prima linea. Cinque opta per un atteggiamento più offensivo e sceglie Borrelli, tra i pali, la spinta a sinistra di Viti per Forte, la verve di Hernaiz a centrocampo in luogo di Amabile e Achik, preferito nell’occasione a Babaj, nel solito tridente con Carbonaro e Calemme.

Il Donia è propositivo dall’avvio e pronti via è già in vantaggio. Dopo 2minuti i biancocelesti guadagnano una punzione, tiro cross dal limite di Bamba che finisce sui piedi di Carbonaro, l’attaccante palermitano controlla e batte Palladino per lo 0-1 ospite. L’Angri è sorpreso dall’assetto tattico dei pugliesi ed accusa il colpo psicologicamente. Balba, al 14′, vince un contrasto, suggerisce per lo stesso bomber sipontino ma il destro del centravanti è telefonato. I padroni di casa ci provano con un’occasione di Ascione, al 20′, che serve Fabiano a rimorchio, palla che finisce a lato. I delfini al 21′ raddoppiano; Giacobbe apre per Calemme che con il solito marchio di fabbrica, dribbla l’avversario, converge e conclude a giro dal limite, laddove Palladino non può arrivarci. La reazione dei campani è timida; da sinistra ci prova Ascione, al 23’, con Borrelli attento in uscita. Il portiere ’04 del Donia risponde presente, al 34’, sulla punizione insidiosa di Picascia. L’occasione del tris capita sui piedi di Balba, al 36’ che spara alle stelle da posizione favorevole. Gol fallito, gol subito e al 38’ Palmieri si inserisce sulla destra e spedisce un preciso diagonale alle spalle di Borrelli, riaprendo la contesa. La punizione di Palmieri al 47’ non inquadra la porta e il Donia rientra negli spogliatoi avanti per 1-2.

La ripresa vede i locali più determinati a riprendere il risultato. Al 46’ Palmieri approfitta di un errore difensivo in uscita e calcia a botta sicura, Borrelli esalta i suoi riflessi. L’estremo dauno è ancora attento al 55’ su Ascione che semina il panico in area ospite ma trova la respinta di Borrelli. Il gol è nell’aria e l’Angri impatta al 58’ con Fabiano, che vince un paio di contrasti e supera il portiere biancoceleste. La rimonta galvanizza il “Cavallino” che spinge alla ricerca del sorpasso. Girandola di cambi con Cinque che abbassa il baricentro della sua formazione. Il Donia si riassetta e ha la clamorosa doppia chance del nuovo vantaggio, al 76’ con Carbonaro che di esterno coglie una clamorosa traversa, la palla termina sui piedi di Calemme, la cui conclusione trova l’intervento prodigioso di Palladino. I garganici finiscono in avanti con la punizione di Giacobbe al 89’, Palladino blocca senza problemi. Le compagini provano a vincerla ma senza effetti e dopo 5’ di recupero si spartiscono la posta in palio.

ANGRI – MANFREDONIA 2-2

Angri: Palladino, Picascia, Palmieri, Longo (29’st Giorgio), Herrera, Allegra, Kljajic, Sabatino, Fabiano (43’st Mansour), De Franco, Ascione. All. Di Costanzo.

Manfredonia: Borrelli, Bamba, Viti (32′ stSpina), Hernaiz (9’stAmabile), Konatè, Fissore (1’st Forte), Achik (9’st Babaj, 32’st De Vito), Giacobbe, Carbonaro, Calemme, Balba. All. Cinque.

Reti:3′ Carbonaro, 21′ Calemme, 38′ Palmieri, 13’st Fabiano

Ammoniti: De Franco, Viti, Fissore, Bamba, Amabile, Ascione

Angoli: 3-2

Recupero: 3’pt, 5’st

Arbitro: sig. L. Moretti (Cesena)

Assistenti: sigg. G. Fanara (Cosenza)/ C. Facheta (Faenza)

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