Vlahovic, Asllani, Origi sono solo alcuni dei “capricciosi” che bloccano il mercato: sono giocatori sul mercato che rifiutano ogni offerta, andando a creare un danno importante al club che detiene le sue prestazioni.
Sembra, ormai, che il calciomercato delle squadre lo facciano i procuratori con i loro “giochi”: tra commissioni monstre, mancati appuntamenti o accordi prematuri con altre squadre sono capaci di ricattare i club, quasi ad imporre le loro condizioni per mandare in porto una trattativa.
I casi Weah e Vlahovic: i capricciosi della Juventus
Sott’occhio sono i casi di Weah e Vlahovic alla Juventus.
Per lo statunitense è di qualche giorno fa il comunicato dell’agente che ha parlato di “una fortuna richiesta per il suo assistito”. L’agente, in realtà, spingeva per mandarlo al Marsiglia con una cifra al ribasso (10 milioni di euro) rispetto ai 20 offerti dalla Premier League per il calciatore. E la spinta è per assecondare la volontà del suo assistito, voglioso di raggiungere De Zerbi.
Ancor peggio l’agente dell’attaccante serbo: di lui non si hanno notizie, nessun contatto con i bianconeri che hanno anche provato a chiamarlo per chiarire la situazione.
Risultato? Il mercato della Juventus è bloccato.
Origi fa ostruzione, Asllani rifiuta di tutto
Anche a Milano non se la passano meglio.
I rossoneri hanno ancora sotto contratto Divock Origi, che chiede 2 milioni di euro + commissioni per l’agente per rescindere il contratto con in rossoneri, nonostante un anno con il Milan Futuro e la prospettiva di non vedere il campo nemmeno quest’anno.
E giocatori come Adli e Musah non fanno niente per togliersi dalla situazione di esuberi.
Come fanno sponda Inter Asllani e Taremi, due giocatori considerati fuori progetto dai neroazzurri, ma che continuano a rifiutare ogni destinazione su spinta anche dei procuratori, che chiedono alte percentuali agli acquirenti.
I club non hanno più potere
Sembra, dunque, che oggi i club non abbiano più potere, ostaggi di agenti che creano ostruzionismo per portare il calciatore alla destinazione che porta più commissioni nelle loro tasche.
Un problema che affligge il calcio mondiale che non viene ancora preso in considerazione da FIFA e UEFA.
Solo in Italia nel 2024 gli agenti hanno incassato di commissioni 226 milioni di euro.
Una cifra fuori portata in un calcio che sta diventando sempre più insostenibile e con la ricchezza distribuita solo tra pochi club.


