Il Milan batte il Napoli e vola in testa alla classifica. Ma i rossoneri ed i partenopei devono condividere il posto con la solidissima Roma di Gasperini.
Milan batte Napoli: riecco le stelle
Il Milan, dunque, torna in testa alla classifica, situazione letteralmente impensabile fino a qualche mese fa.
Max Allegri imbriglia Conte con una squadra perfettamente disposta, abilissima a chiudere gli spazi ed a colpire in ripartenza, capace di resistere agli assalti del Napoli anche in inferiorità numerica. Per i partenopei la prima sconfitta è abbastanza rumorosa: le sepolemiche tra Conte e De Bruyne potrebbero lasciare strascichi.
Non perde il passo, però, la Roma, che batte il Verona anche grazie ad un super Svilar.
I giallorossi mostrano delle buone trame offensive e sanno rendersi spesso pericolosi. Da rivedere qualcosina in difesa, ma per il momento è Svilar a metterci la pezza.
Vince solo l’Inter
Del primo gruppetto inseguitore vince solamente l’Inter.
A Cagliari è stata una vera e propria battaglia, con la squadra sarda che non ha mai mollato la presa ed abbassato il ritmo. Ci hanno pensato Lautaro e Pio Esposito, al suo primo gol nella massima Serie, ad archiviare una causa complessa.
Una Juventus sprecona e distratta si lascia trascinare al pareggio dall’Atalanta, molto ben disposta in campo da Ivan Juric.
I bergamaschi sono stati autori di una partita ordinata e solida, mai in totale controllo del gioco, ma mai in affanno. Di contro la Juventus, sotto per una rete di Sulemana dopo un errore di Adzic, è spesso risultata frettolosa e poco cinica. Tudor dovrà assolutamente lavorare su questo.
Rallentanto anche Como e Cremonese, non certo candidate alla vittoria finale ma comunque in un’ottima posizione di classifica.
Lo scontro tra Fabregas e Davide Nicola è terminato con il risultato di 1 a 1, giusto per quanto visto in campo, con il Como che ha messo qualità di gioco e la Cremonese, invece, ci ha aggiunto intensità. Ne è uscita una partita piacevole da vedere.
Il Bologna, invece, si arrende al pareggio al 96′ contro un redivivo Lecce, che ha trovato in Camarda (1° gol in Serie A) il giocatore che ha tolto le castagne dal fuoco. Uno stop inatteso per il Bologna, atto a certificare il non perfetto stato di forma dei felsinei. Un pareggio che, per i salentini, porta ossigeno e maggior entusiamo ad una squadra che ancora deve trovare il filo conduttore ed alla caccia di leader.
Riecco Sassuolo e Lazio
Risorgono Sassuolo e Lazio, rispettivamente contro Udinese e Genoa.
Se per i neroverdi poteva essere una vittoria prevedibile, con l’Udinese che ha messo fin qui in mostra tutte le sue lacune, di difficile previsione era la vittoria della Lazio a Genoa.
Gli uomini di Sarri hanno sfoderato una prestazione molto solida contro una difesa che aveva dato grandi garanzie ai rossoblù di Patrick Vieira. Per i liguri è aperta la crisi: i gol non arrivano, così come i risultati e la classifica inizia a farsi pesante.
Dove è la Fiorentina?
Ancora un pareggio per la Fiorentina ed è crisi nera.
A Pisa, dove il VAR è assoluto protagonista, i Viola tirano un sospiro di sollievo per aver trovato un pareggio contro l’ottima squadra messa in campo da Gilardino, il quale reclama almeno un calcio di rigore. Per la Viola è crisi nera: i 4 attaccanti in rosa sono a secco di reti ed, ad oggi, sembra un problema di difficile soluzione. Pioli dovrà cambiare la rotta.


