Serie A: i goal arrivano dal passato, mentre il futuro scappa via

I Goal ad ogni costo.

E’ questa una regola scritta del calcio perché possiamo stare a scrivere di bel gioco, di difesa granitica ma, se non segni, nel calcio non vinci.

Ed allora due big del nostro calcio hanno deciso di affidarsi all’usato sicuro del nostro campionato, mentre altre lasciano scappare via il proprio futuro.

I goal del passato: Immobile e Dzeko

Questo calciomercato ha riportato in Italia due grandi protagonisti della nostra Serie A.

Torna in Italia Edin Dzeko per accasarsi alla Fiorentina.

Un numero 9 per eccellenza, capace sia di segnare che di legare il gioco e di far girare la squadra.

L’attaccante bosniaco non ha certo bisogno di presentazioni: il suo score in Serie A, fermo a due stagioni fa quando lasciò l’Inter per il Fenerbache, recita 268 partite, segnando 107 goal e fornendo 50 assist. E, per informazioni, chiedere a Simone Inzaghi quanto è mancato un attaccante simile all’Inter nelle ultime due stagioni.

Certo il “Cigno di Sarajevo” oggi ha 39 anni, ma l’ultima stagione in Turchia recita 14 gol in 35 presenze, segno di un giocatore integro che non conosce i segni dell’età e non ha perso il vizio di essere decisivo.

Dopo un anno turco ritorna in Italia anche Ciro Immobile, il quale si accasa al Bologna.

Il buon Ciro, 35 anni e già in passato capocannoniere della nostra massima Serie, è pronto a tornare a suon di gol dopo una buona stagione con la maglia del Besiktas.

Il suo score in Serie A parla di 201 goal in Serie A (169 con la Lazio) che proverà a migliorare in questa stagione. E, quasi sicuramente, butterà un occhio sulla Nazionale: Ciro ha voglia di tornare a vestire azzurro.

Il futuro scappa via

Se il passato torna a bussare nella nostra massima Serie, il futuro scappa via.

Mateo Retegui, 26 anni ed ultimo capocannoniere del nostro campionato, ha deciso di andare in Arabia: un campionato sicuramente più ricco (si parla di un contratto da 20 milioni di euro a stagione), ma meno allenante e meno attraente che potrebbe fargli perdere la maglia della Nazionale.

Stesso percorso potrebbe fare Moise Kean, 25 anni, che ascolta le proposte arabe di Simone Inzaghi e, quasi, tentenna. Ultimo bottino in Serie A: 19 reti. Ed anche per lui la maglia della Nazionale, in caso di una sua partenza, potrebbe essere difficile da conquistare.

Verde speranza mai si perde

Al nostro futuro, comunque, ci potrebbero pensare le così dette “piccole” della Serie A.

Un esempio su tutti è il Lecce che punta su Camarda, classe 2008, che ha già esordito in Serie A con la maglia del Milan.

Pantaleo Corvino, vecchia volpe del nostro calcio, per l’attaccante ha creato una formula nuova per il nostro calcio, alquanto rivoluzionaria: prestito con obbligo di riscatto a 3 milioni di euro e recompra in favore dei rossoneri a 4 milioni di euro. Ma nel contratto di prestito ha inserito dei bonus per le presenze e per i goal del giovane attaccante: 75mila euro per ogni presenza effettuata dal giocatore e 100mila euro per ogni goal.

Una formula rivoluzionaria che, probabilmente, porterà alla valorizzazione massima del calciatore da parte del Lecce.

A cura di Paolo Ottavio Moneta

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