La terza giornata è stata emozione pura

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Ammettiamolo: la terza giornata di Serie A ci ha divertito e ci ha regalato emozioni come da tanto tempo non accadeva.

Vuoi perchè ci son stati tanti gol (16), vuoi perchè siam stati con il risultato in bilico fino all’ultimo istante.

Il Sabato della terza giornata è da incorniciare

La giornata di Sabato è stata una bella cartolina per la Serie A, uno spot interessante per la nostra massima serie.

Perchè il Cagliari ha ottenuto una vittoria di cuore e grinta contro un Parma in costruzione ed in netta crescita: Carlos Cuesta è parso felice della prestazione, anche se i crociati dovranno concretizzare di più. Il Cagliari ha mostrato di essere una squadra operaia dotata di quelle qualità necessarie nei singoli giocatori (Caprile) per raggiungere l’obiettivo di una salvezza tranquilla.

Alle 18, invece, all’Allianz Stadium di Torino Juventus ed Inter hanno dato spettacolo.

Una partita ricca di gol e di emozioni, con il risultato in bilico fino al tiro di Adzic che ha mandato in visibilio lo stadio ed ha aperto qualche crepa nei neroazzurri. Una vittoria che galvanizza l’ambiente bianconero, con la squadra che inizia a prendere contatto con le proprie potenzialità, ed apre ad una piccola crisi in casa Inter: la consapevolezza di essere forti sicuramente non basta, bisogna trovare la quadra in campo.

Poca fatica, invece, fa il Napoli contro la Fiorentina. Conte ha avuto la dimostrazione che il mercato ha fatto la sua parte, dato che tutte le reti sono arrivate dai nuovi arrivi. Pioli, dal canto suo, può essere felice degli ultimi 15-20 minuti della Viola, ma dovrà trovare subito delle soluzioni idonee: lo 0 alla casella vittorie è abbastanza pesante.

Vecchia Roma, vecchio Modric

Nella giornata di Domenica abbiamo assistito all’assalto del Torino contro la Roma. I granata hanno giocato, all’Olimpico, una partita di buona intensità ed hanno trovato la loro prima vittoria stagionale. Per i giallorossi di Gasperini arriva la prima sconfitta in questo anno solare, oltre che una prestazione non all’altezza: una sconfitta che può essere salutare e che costringerà Gasperini a rivedere alcuni dettagli. Senza Dybala, il quale ha subito l’ennesimo infortunio muscolare.

Ritrova se stessa l’Atalanta che, nonostante la grana Lookman, si scopre gruppo e squadra solida e rifila un pesante 4-1 al Lecce: non ha segnato l’ex Krstovic, ma sicuramente la Dea è stata autrice di una grande match. Per i pugliesi, invece, cresce ancor di più la consapevolezza che sarà molto complicata la lotta per la salvezza, ma almeno è stato trovato il gol per la prima volta in questa stagione.

1 solo gol basta all’Udinese per ottenere i 3 punti a Pisa contro i padroni di casa. Runjaic ha messo in campo una squadra solida e fisica e dimostra che la vittoria a Milano contro l’Inter non è un caso. Il Pisa è stato molto sprecone sottoporta e questo, in Serie A, si paga. Gilardino lo sa benissimo e saprà anche come incentivare i suoi.

Grosso, invece, ritrova il Sassuolo versione meraviglia ammirato la scorsa stagione in Serie B e condanna la Lazio alla seconda sconfitta stagionale. Basta un gol fortunoso di Fadera per riportare il sorriso in terra emiliana ed il broncio in casa Lazio: la squadra è parsa quasi spaesata e sorpresa dal modo di giocare dei neroverdi. Il Derby di Roma può essere decisivo per portare nuova verve a questa squadra.

Il 40enne Modric, invece, trova la via del gol contro il Bologna e porta la vittoria al Milan. I felsinei sono sembrati la controfigura della squadra che abbiamo ammirato l’anno scorso. Di contro Massimiliano Allegri ha disegnato una squadra solida che, ad oggi, non ha subito nemmeno un gol in Serie A. E Luka Modric è fondamentale per i compagni, che giocano con entusiasmo e voglia di far bene proprio come il centrocampista croato. Primo gol per l’ex Pallone d’Oro, che si aggiunge all’olimpo dei 40enni che hanno segnato nella nostra Serie A.

La Cremonese perde la vetta, a Como cose da Paz

A Verona la ci vuole un super Audero per bloccare la squadra di casa e permettere alla Cremonese di non capitolare. Match difficile per gli uomini di Davide Nicola, pressati alti e schiacciati dai giocatori del Verona, ripresosi dopo le prime due batoste stagionali. Un punto che permette ai clivensi di ottenere una scarica di fiducia, mentre la Cremo perde la vetta. L’obiettivo, di certo, non è il Tricolore a fine stagione, ma Vardy sa come si fa.

Como e Genoa fanno davvero cose da Paz. Sì perchè Nico ha incantato nel primo tempo e regalato una grandissima rete. Poi il blackout totale del Como, con il Genoa che trova la via del pareggio all’ultimo respiro, dopo diverse carambole.

Una terza giornata che ci ha regalato grandissime emozioni.

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